31 marzo 2009



LA CIVETTA BIANCA (15 marzo 2013)
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LA BIANCA CIVETTA DEL PARCO

UNA STORIA DI CURIOSA E TRASGRESSIVA CREATIVITÀ.
DELLE PICCOLE CERAMICHE COLORATE TROVATE SULLA RIVA DEL MARE IN SICILIA, UTILIZZATE PER IL MIO LAVORO “IL GUFO E LA FARFALLA”, NE ERANO AVANZATE UN PO’, CON UNA GAMMA DI COLORI INFERIORE: UTILIZZARLE O BUTTARLE? SARA ED IO OGGI LE ABBIAMO DISTESE SU UNA LUNGA PANCHINA VICINO AD UN PARCO PER DECIDERE CHE FARNE.
E PROPRIO LÌ, NEL PUNTO PRECISO DOVE DIECI GIORNI FA AVEVO UTILIZZATO LA BOMBOLETTA DI VERNICE ACRILICA D’ORO PER CREARE LA BASE AL MIO LAVORO PRECEDENTE, NELLO SPAZIO DELIMITATO DAI CONTORNI D’ORO, È NATA “LA CIVETTA BIANCA”. PER GIOCO HO RICREATO UNA FIGURA SIMILE ALLA PRECEDENTE E ALLA FINE, GUARDANDOLA AL CONTRARIO RISPETTO A COME L’AVEVO FORMATA, MI HA RICORDATO GLI OCCHI DI UNA CIVETTA BIANCA.
ALLORA HO PRESO UNA DECISIONE “TRASGRESSIVA”,SPERANDO CHE NON ARRIVASSE UN SOLERTE TUTORE DELL’ORDINE A MULTARMI…
PERCHÉ NON LASCIARE LA CIVETTA A GUARDIA DEL PARCO?
LA CITTÀ È PIENA DI SCRITTE E GRAFFITI PIÙ O MENO GRADEVOLI, E SPERO CHE A NESSUNO POTRÀ DISPIACERE TROPPO LA MIA PICCOLA FOLLIA.
DETTO, FATTO. UN PO’ DI COLLA VINILICA E VEDREMO QUANTO LA CIVETTA RESISTERÀ A SORVEGLIARE LA GENTE CHE PASSEGGIA, I RAGAZZI CHE GIOCANO E GLI INNAMORATI CHE SI BACIANO.


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